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Matrimoni prematuri in Nepal

Nelle emergenze è importante dare protezione, istruzione ai bambini . I matrimoni prematuri aumentano durante le emergenze: il caso del Nepal . Plan Italia lancia appello per l’adozione a distanza di 20 bambine nepalesi

matrimonio nepaleseMilano, 15 Giugno 2015 – Durante le situazioni di crisi umanitaria si nota un’incidenza dei matrimoni prematuri sia in termini di numero di bambine che vengono “sistemate” sia in termini di riduzione dell’età a cui il matrimonio avviene, ovvero si sposano a un’età inferiore rispetto a quanto sarebbero state destinate. L’impatto del disastro sul matrimonio prematuro si basa su numerosi fattori tra cui le norme culturali sottese e la natura dell’emergenza. Tra le usanze culturali vi è la differenza di età permessa tra marito e moglie: in alcune culture si accetta che una bambina di 14 anni sposi un uomo di 30, mentre in altre si prevede che la sposa di 14 anni abbia un marito di 18 anni. Ovviamente la dote e il prezzo della sposa cambiano a seconda delle situazioni e possono essere determinanti nelle situazioni di emergenza: se il disastro, come un terremoto, ha spazzato via tutto e la famiglia non ha più nulla, allora i genitori possono prendere decisioni che non avrebbero preso in condizioni normali: far sposare la bambina ancora piccola e a un uomo molto più grande. Inoltre durante un’emergenza importante si assiste a un grande spostamento di massa – ovvero le persone si trovano a vivere in campi di accoglienza spontanei o non – e questo favorisce la violenza sessuale nei confronti delle bambine, per cui il matrimonio prematuro viene visto come una misura “protettiva”: in questo modo si salva l’onore della famiglia e si ha la percezione che una bambina sposata sia meno a rischio di una non sposata. In Nepal lo stato vieta i matrimoni prematuri, tuttavia il 41% delle bambine viene fatto sposare prima della maggiore età e una bambina su 10 si sposa prima dei 15 anni (dati UNICEF 2015). Tuttavia a causa del terremoto, che ha colpito il Paese oltre un mese fa (il 25 aprile scorso), ci si aspetta che la pratica aumenti nei prossimi 12-24 mesi; molte famiglie non possono più permettersi di mandare le figlie a scuola, inoltre – sebbene le scuole abbiano ufficialmente ripreso il 31 maggio – migliaia di aule sono andate distrutte o sono gravemente danneggiate, per cui il ritorno tra i banchi sarà un’incognita per centinaia di migliaia di bambine.  E se il governo del Nepal e le agenzie umanitarie internazionali fanno a gara per fornire aiuti immediati a milioni di persone, concentrandosi sui beni “salva-vita” – acqua, cibo e ripari – Plan International (www.plan-italia.org) sta lavorando in Nepal per dare anche protezione, istruzione e servizi sanitari. Migliaia di adolescenti rischiano di diventare vittime di traffico umano nei bordelli di Kathmandu e Delhi e passare la loro vita in servitù sessuale. I progammi di istruzione – tenuti in spazi temporanei per l’apprendimento ad hoc per i bambini – hanno proprio il compito di garantire un ambiente sano e protetto per i bambini, in modo tale che l’istruzione non venga interrotta, perché se un bambino lascia la scuola ha pochissime probabilità di ritornarci. E questo vale specialmente per le bambine che vivono in contesti rurali e appartengono a famiglie disagiate. Ecco perché Plan Italia – affiliata a Plan International – per supportare la sede in Nepal ha deciso di lanciare l’adozione a distanza di 20 bambine che vivono nel distretto di distretto di Rautahat, fortemente colpito dal terremoto: Muskan, Sobita, Kabita sono alcune delle bambine che rischiano di diventare spose bambine e che stanno aspettando un donatore per poter continuare il loro cammino scolastico (per maggio info: http://www.plan-italia.org/agisci/emergenza-nepal/adozione-a-distanza-bambine-nepal/).

CHI È PLAN NEPAL? Plan lavora in Nepal con una sua sede dal 1978, per permettere ai bambini poveri a accedere ai loro diritti riguardanti la salute, l’istruzione, la sicurezza economica e la protezione. Sono oltre 30.000 i bambini che beneficiano per lo più attraverso l’adozione a distanza dei nostri programmi nelle seguenti aree: Banke, Sindhuli, Makwanpur, Morang, Rautahat, Sunsari.

c.s. – Plan Italia

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