Ibernazione umana: scienziati studiano letargo Lemuri

Ibernazione umana: scienziati studiano letargo Lemuri

Al Duke Lemur Center in North Carolina, negli USA, gli scienziati stanno studiando il letargo dei Lemuri nani dalla coda grossa, parenti prossimi dell’essere umano in grado di ibernarsi. Per la prima volta otto Lemuri cresciuti in cattività sono andati in letargo e si sono risvegliati in piena salute, proprio come farebbero se fossero in libertà nelle foreste del Madagascar, permettendo agli scienziati di studiare i meccanismi dell’ibernazione animale. Tali studi puntano la loro attenzione sulle possibili applicazioni umane del letargo, il quale potrebbe contribuire a “salvare la vita di pazienti in gravi condizioni e per agevolare i lunghi viaggi nello spazio degli astronauti”, afferma ANSA. La possibilità di un letargo in cattività, permette agli scienziati di controllare attivamente l’animale a tutte le ore del giorno e monitorare tutti gli aspetti vitali. “Per riprodurre le condizioni ambientali idonee al letargo, i ricercatori hanno realizzato delle strutture in legno simili alle cavità degli alberi dove i lemuri vanno a rifugiarsi d’inverno. Le ore di luce sono state ridotte da 12 a 9.5, mentre la temperatura è stata abbassata da 25 a circa 10 gradi. Agli animali è stato offerto cibo solo quando erano svegli e attivi, mentre il loro peso è stato misurato ogni due settimane. In questo modo i lemuri sono entrati in letargo per quattro mesi, con il metabolismo congelato per il 70% del tempo. I primi esami fatti al risveglio indicano che sono in buone condizioni di salute, anche se pesano fino al 35% in meno. L’appetito è tornato e la frequenza cardiaca ha di nuovo accelerato, passando da otto a duecento battiti al minuto”. I ricercatori applicheranno dei sensori non invasivi sul Lemure per controllare tutte le funzioni vitali che permettono il letargo e il risveglio in salute dell’animale. I risultati attesi sono da localizzare nel possibile uso delle scoperte in campo medico, al fine di migliorare o inventare strategie terapeutiche che permettano l’applicazione sull’uomo, in particolar modo per curare infarti e ictus. (cit. ANSA)

SM

redazione youfuture

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